poesia

Neo/Alcesti

​canto delle quattro mura

Moretti&Vitali 2009

poesie per la musica​

 

 

” Il sipario è chiuso, la stessa Alcesti non è più che un’ombra: a ripercuotersi nei versi è una dimensione anteriore o posteriore all’azione drammaturgica, il suo lascito circonfuso – impasto di voce parola presenza diretto a sollecitare quella matrice interpretativa, quel nucleo percettivo ed emotivo che, sedimentatosi in noi fin dall’infanzia, consente il nostro accesso alla realtà."

estratto dalla nota di Roberta Bertozzi

per Poesia Crocetti Editore

". Ogni cosa si muove per minimi scarti nel silenzio imperituro, che ha nella "casa" la sua allegoria, quella presenza metafisica capace infinitamente di cantare la propria oscura consistenza e che respira ovunque, pervadendo la madia, il tavolo, la foglia, l'agire e il patire degli esseri che vi dimorano o che la circondano. Ogni elemento, così, si scioglie dal proprio destino solitario, disperato, per acquietarsi in un presente carico di promesse.”

Stefano Giuglielmin  Blanck de ta Nuque 2010

Consapevole che i miti originari danno senso alle radici del reale e si pongono come forze che reggono il mondo, anche in quest’opera, come in La corsa dei fuochi, Ida Travi trae spunto dai miti della tragedia greca.

Si muovono tra le pagine personaggi/ombre, si interloquisce con creature di dolore che chiedono riscatto (C’era intorno), creature di tipo simbolico-allegorico (sono sorelle la barca e la culla) che mostrano una determinata volontà di “essere” se non (forse) nella vita, certamente nella rappresentazione scenica della poesia, della musica, dell’arte.

Giuseppina Rando Leggere Donna 2009

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pp.140  Euro 11,00