Cenni di Poetica

Per approfondimenti sulla poetica di Ida Travi vedi

recensioni. 

 

 

Si segnala questa nota critica:

http://www.inrealtalapoesia.com/buone-nuove-dalla-terra-di-zard-narrazione-e-promessa-di-senso-nella-poesia-di-ida-travi/

 

Lingua poetica, lingua materna (Ida Travi in Il gioco pesante di tutta la vita a cura di Chiara Zamboni Edizioni Il Poligrafo 2006) riedito in Poetica del Basso Continuo 2015)

 

…da che mondo è mondo, è sul primo grido di nascita che si imprime ogni lingua, ogni tentativo di parola. Nessuno può dire cosa c’é in quel verso attraente e spaventoso….. o forse sì, si può dire, ma solo con un altro grido: certo se la natura fosse “piccola” e avesse una bocca griderebbe così"  (I.T)

 

 

 

 

Poetica mitologia contemporanea, il contrario dell'epica (Ida Travi conversazione con Marina Corona per QUI LIBRI su Tà poesia dello spiraglio e della neve Morett&Vitali 2011)

 

"Non so bene di cosa si tratta, forse fa parte di quelle forme che sono senza  nome. Qualcuno l'ha chiamata poetica mitologia contemporanea. Eppure non ha niente a che vedere con l'epica, anzi è il contrario dell'epica. In questa poesia non c'è racconto, non si sono guerre...ma c'è continuità, c'è ripetizione... ho l'impressione che lo spazio in cui mi muovo sia più grande del libro stesso, accoglie una pluralità di ritratti poetici che stanno contemporaneamente dentro e fuori il libro stesso... mi serviranno più libri per uscirne, ci vorrà una serie di libri. Ma è solo la poetica di una comunità di parlanti: i Tolki. Lo sfondo storico in cui sono calati risponde a imperscutabili  ma umanissime leggi "  (Ida Travi in occasione di Tra-Versi a cura di Marco Scarpa, Treviso 8 maggio 2013)

 

 

Vita materiale, vita spirituale ( estratto dalla nota di Ida Travi  per Poesia e impegno civile in Tesi di Laurea di Laura Accerboni febbraio 2013 )

 

"Se la vita spirituale pervadesse la nostra vita materiale orientandosi verso l’atto d’un lavoro, il lavoro stesso sarebbe al centro del pensiero umano come un bene altissimo, irrinunciabile. E forse allora, chissà..forse il lavoro non verrebbe tanto facilmente a mancare, come accade oggi, e forse starebbe anche in un altro rapporto rispetto all’economia.

 

In linea con questo modo d’intendere nel 2011 ho tenuto (credo ad oggi caso unico!) un corso di Poetica all’interno del Sindacato, in questo caso la CISL , che ha raccolto la provocazione e mi ha ospitato nelle sue sale, nei suoi corridoi : il ciclo di incontri si rivolgeva alle sindacaliste e ai sindacalisti a partire da una riflessione poetica sul linguaggio : riflettere sul linguaggio vuol dire riflettere sul pensiero, povertà di linguaggio è povertà di pensiero, e ancora rigidità di linguaggio è rigidità di pensiero.  Con l’estetica ma oltre l’estetica, dunque, nel cuore comune della parola…ed esperienza felice." (Ida Travi per Tesi di Laurea di Laura Accerboni)