Saggi, prose

Ida Travi 

L'aspetto orale della poesia

Moretti&Vitali Editori 2000

Selezione Premio Viareggio 2001

 

 

 

 

Ida Travi

TEORIA POETICA DEL BASSO CONTINUO

un'interpretazione di Kleist

in QUI LIBRI 19 settembre 2013

(un estratto del testo è stato pubblicato in Anterem 78

gennaio 2008)

 

http://www.qui-libri.it/una-lettura-poetica-di-kleist-i-travi/

 

 

 

 

Ida Travi

IL GIOCO PESANTE DI TUTTA LA VITA

in IL CUORE SACRO DELLA LINGUA

a cura di Chiara Zamboni

Edizioni Il Poligrafo 2006

(un estratto del testo è stato pubblicato in Convergenze 

 La grande madre 2008)

“L’essere umano non ha scelta, nasce e muore senza volerlo. Non può tornare indietro. Può solo scoppiare a piangere, anzi deve (quando nasce) Piangendo ogni sua cellula esplode in un grido, e da che mondo è mondo, è su quel grido che si imprime ogni lingua, ogni tentativo di parola. Nessuno può dire cosa c’é in quel verso attraente e spaventoso….. o forse sì, si può dire, ma solo con un altro grido: certo se la natura fosse “piccola” e avesse una bocca griderebbe così"

(Ida Travi)

 

 

 

Ida Travi

IL DISORDINE

Lingua poetica, lingua materna in Antonia Pozzi

in Atti del Convegno 'E di parlare non può più finire' 

24/26 novembre 2008

Vienne Pierre Edizioni

’Università degli Studi di Milano

a cura dei Dipartimenti di Filologia Moderna e Filosofia 

24/26 novembre 2008

 

http://issuu.com/poesia2.0/docs/appunti_-_travi_su_pozzi

 

www.diotimafilosofe.it/down.php?t=3&id=363

 

http://www.antoniapozzi.it/?page_id=259

 

http://web-archive-it.com/it/a/antoniapozzi.it/2012-12-10_913450_4/Travi_Ida_Antonia_Pozzi/

 

http://personaggegenova.myblog.it/archive/2011/10/index.html

 

 

Ida Travi

PERCHE' BISOGNA SEMPRE PARLARE?

pubblicato in poesia 2.0-

settembre 2012

 

http://www.poesia2punto0.com/2012/09/18/un-tale-una-tale-tra-oralita-e-scritture-n-16-perche-bisogna-sempre-parlare/ 

 

" Vorrei affrontare la questione dei maestri: chi attraversa questo territorio rintraccia i suoi maestri seguendo le vie più interiori e più impervie, spesso fuori dai libri.
...Lo farò in maniera indiretta ritornando con la mente ad alcune sequenze di un vecchio film." (continua )