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La Poetica di Ida Travi

 

 

 

 

LA VOCE, LA BENDA PER GLI OCCHI’, 

 
in  ©‘L’aspetto orale della poesia’ (2000) 

" E’ un’immagine, un concetto, è uno dei concetti che ha guidato il mio lavoro teorico tra oralità e scrittura. In ‘L’aspetto orale della poesia’, c’è una sezione titolata così: ‘la benda per gli occhi’, se ne sta là alla pagina 13. E grazie, questo libro sta andando di nuovo a gonfie vele, sembra eterno! Nell’anno 2000 in Italia circolavano ben pochi scritti sull’oralità in poesia, e io non ne sapevo nulla.

Né mi importava, dato che intendevo partire da me. Il ‘partire da sé’ era una pratica politica del femminismo storico, molto utile a liberarsi dallo sguardo e dall’approvazione altrui... si, ci si poteva sollevare da generi, canoni, posizioni... E così ho fatto: ‘la benda per gli occhi’ era la mia voce, lì si dice della ‘mia’ voce, di ciò che già andavo facendo in quei lontani anni in poesia. Era un miracoloso distacco dal libro, era un evento. Era una condizione, era una ricerca interiore, nessuna teoria generale… ma chi mi conosce sa perfettamente di cosa parlo." (I.T)