saggistica |  oralità e scrittura

L'aspetto orale della poesia

Selezione Premio Viareggio 2001

3° ediz. 2007, ristampa 2010, 2014, 2017

Sin dagli esordi Giuliano Manacorda ha scritto di lei :« Poesia come verso, poesia come prosa: talvolta trascrivibile, talvolta no... Ida Travi si avvale di tutti gli strumenti classici e moderni da Omero, a Havelock alla Kristeva... in un discorso insieme arduo e rigoroso che prende l'avvio dall'inizio della vita (da un lato il nutrimento, dall'altro il suono, la parola) il linguaggio come enigma sinché campeggia la parola dove narrazione e poesia si fondono...» ( Giuliano Manacorda in Annuario di poesia, 2001)

 

"L'insieme è governato da coordinate desunte in gran parte dalla tradizione greca: la questione dell'arcaica cultura orale, i poemi omerici e le accuse mosse da Platone alla poesia, il graduale mutare della voce in canto e del canto in parola scritta.Ma nuovamente in Ida Travi l'orizzonte si allarga a dismisura, inglobando problematiche della cultura orientale e rilanciando -fra proiezione scientifica e onirismo alla Bachelard- una cultura orale della poesia come proposta per la contemporaneità. 

 ( L'indice" giugno 2001- dalla nota di Alessandro Fo su "L'aspetto orale della poesia")

L'aspetto orale della poesia 
al 2019 il libro ha avuto tre edizioni e numerose ristampe
1° ediz. Anterem Edizioni, 2000,
2° e 3° edizione. Moretti&Vitali Editori
successive ristampe fino al 2019, Moretti&Vitali Editori

 " Se un essere umano allunga un braccio e trae a sè pagine scritte, è come accostasse l'orecchio alla bocca di qualcuno che non c'è."  

da L'aspetto orale della poesia, 1° ediz. 2000



(Il libro raccoglie una serie di testi scritti in occasione di incontri pubblici e seminari tra il 1996 e il 1999

Lettura di Domenico Pellini

da L'aspetto orale della poesia | Incipit

https://www.youtube.com/watch?v=f4Nk7ZGCCQg

 

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Ida Travi

L'aspetto orale della poesia. 

Scritti e note per un seminario

Anterem, 2000 

€ 12,00

 

 L'aspetto orale della poesia, Ida Travi ... presto ci si accorge che nel parlare di linguaggio poetico il libro stesso si fa poesia. Nel parlare della collisione tra linguaggio orale, scritto e ancora orale, ripristinata oggi dai media elettronici, il testo ci conduce col suo ritmo all'origine, al tutt'uno parola-corpo-relazione. 

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" Conoscendo il fare poetico di Ida Travi, questi scritti teorici sono una chiave per leggere anche i suoi versi : Ida Travi torna con insistenza al mondo intermedio del visibile e dell’invisibile, al sogno, al lato in ombra della realtà, un mondo in cui i poli di una contraddizione sono accolti entrambi in un “e, e”, piuttosto che un “aut, aut ”.

Chiara Zamboni

Comunità filosofica Diotima, 2007

 

Tante sono le letture che sostengono Ida Travi in questa meditazione sulla poesia: l’effetto però della presenza di Platone, di Empedocle, di Hannah Arendt, di Ong e di tanti altri non è quello di un saggio basato su argomentazioni, ma di una prosa poetica sensuale, seduttiva, ricca di risonanze. Non a caso il libro, pubblicato nel 2000 e selezionato per il Premio Viareggio,  è oggi alla sua terza edizione."

 

Antonio Loreto

in Poesia Presente gennaio 2008 

in L'immaginazione, 2008

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